giovedì 29 maggio 2008

Quando i funghi non sono solo quelli sotto ai piedi

Si parla sempre più di nucleare energetico in Italia, per conformarsi alla maggioranza degli altri paesi dell'unione europea e non solo. Un tipo di energia enormemente più produttiva delle altre che divide per la sua potenziale pericolosità sia a livello ambientale, sia per quanto riguarda la sfera umana. Qualche perplessità naturalmente ce l'ho dato che qui in Italia non riusciamo a far funzionare bene assolutamente nulla, neanche gli estintori nei luoghi pubblici. Già me l'immagino: "L'avete controllato il reattore?" "Lo doveva fare Cordoni signore, se vuole provvediamo.." "Si, fatelo, ma con calma, perché i ricambi e i controlli costano caro operaio, e sa perfettamente che meno spendiamo per cose utili, e più ci rimangono soldi per le vacanze e le cene a spese dell'azienda".
La questione del nucleare a livello internazionale riguarda invece l'impegno da parte delle potenze mondiali di non far armare paesi considerati "pericolosi" per la pace perché estremisti e contro i valori del nostro sicuro e democratico Occidente. La Corea e l'Iran non hanno diritto di continuare la ricerca e la sperimentazione della bomba atomica. Giusto o non giusto, mi chiedo comunque il perché di questo morboso tentativo di veto. L'ex presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter ha dichiarato pochi giorni fa che lo stato di Israele, nato con il prezzo del sangue soprattutto da parte di quegli arabi che più di un secolo fa occupavano quel pezzo di terra, possiede più di 150 bombe atomiche; una cifra da poco insomma, un trenx si direbbe dalle mie parti. Ora chiudete gli occhi; a fronte di questo dato provate ad immaginare quante testate nucleari potrebbero possedere Stati Uniti, Russia, Francia, Inghilterra, Giappone, Cina, Germania. Escludo il nostro paese semplicemente perché potremmo possederne migliaia, anche grazie alle mitiche basi americane sul nostro suolo, ma anche no dato che siamo un popolo in bilico tra l'orrore e il folklore, citando una frase da "Il Caimano". Facendo un esempio a caso, un paese come L'America, che ha partecipato a tutte le guerre dall'inizio del '900 a oggi, l'ultima delle quali scoppiata sulla base di una menzogna, che ha finanziato e appoggiato i più sanguinosi colpi di stato della storia, il solo paese al mondo in grado di fare il cazzo che gli pare in barba a organizzazioni tipo Nato o ONU e unico paese ad aver usato la bomba atomica polverizzando in una settimana due città, quante testate atomiche potrebbe avere? La seconda domanda mi viene automatica: L'Iran è più pericoloso degli Stati Uniti d'America? Allora penso che tutte queste paranoie non hanno senso, se l'Iran o il il paese dell'Urbucudurcul vogliono costruire la bomba, che gli venga pure permesso, la situazione non cambierebbe comunque; se questo mondo ha fretta si scomparire, non sarà certo per mano di una minoranza di mangiadatteri esaltati. Bob Marley cantava: "Non abbiate paura dell'energia atomica, perché nessuno di loro può fermare il tempo"; personalmente non ho nulla da obbiettare...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

anche se non capisco come l'argomento ti abbia solleticato al punto di scrivere una mini-filippica simile...non che non sia di rilievo, non che non spaventi o faccia pensare. ma perchè???? dico..anche no! e comunque le considerazioni sono lecite e non del tutto sbagliate...al massimo un pò scontate ;)
tanto sai già che dirò la mia perchè non so trattenere il mio spirito di opposizione e contestazione. soprattutto verso quello che dici te.....ahahahah e invece SORPRESA!!! non commento.primo perchè mi sono svegliata alle 5.30 del mattino e dalle 8 (esattamente 23 min fa), ora in cui ho attaccato a lavorare ho già parlato con 4 persone e mandato 2 carri attrezzi. e poi ti lascio per un attimo la soddisfazione di esprimere i tuoi pensieri indisturbato! ahahah non farci l'abitudine!

LO ZIO BART ha detto...

Nel box dell'estintore, alla cooperativa dove si scarica il pesce, c'è una bottiglia di Borghetti e non l'estintore. Quindi.
P.S. La risposta alla scelta del nucleare sta nel principio del "Good Heritage", chi glielo dice ai nostri bambini che quando saranno grandi dovranno affrontare il gravoso problema di tutte quelle scorie che noi non siamo riusciti a smaltire, oltre a tutto quello di bello che gli stiamo lasciando?