giovedì 7 agosto 2008

Se sta 'na crema..

Il blog è momentaneamente in vacanza, come il Gest d'altronde, teletrasportato nel rilassante pianeta Anconia... Saluti

sabato 2 agosto 2008

R.E.M.

Ti ho portato questa... Ti piace? No, non ringraziarmi, è solo un pensiero. Una cosa da nulla, un piccolo dono, non era quello che volevi? Va bene, se insisti ti dico dove l'ho presa. Ero in una stanza buia, proprio come quella dove eri tu adesso; andavo a tentoni, strisciavo sul pavimento liscio, arrancavo come un assettato in pieno deserto. Non c'era luce o almeno non vicino a me. Notai infatti un piccolo foro, minuscolo, stretto, talmente stretto che una matita avrebbe fatto fatica a passare, proprio sopra la mia testa, a circa 4 metri di altezza; dico circa perché nella mia condizione non ero in grado di misurare a occhio granché. Dicevo del foro, ma mi dimenticavo del profumo, un profumo che sentivo a ondate, a momenti, prima debole, poi intenso. Il profumo penetrava così facilmente nella mia mente distratta, sempre impegnata a risolvere quiz inesistenti, che mi fece trasalire. Decisi allora di spalancare ancor di più le narici e chiedere al mio cervello maggior attenzione nell'elaborazione dei dati affinché potessi seguirlo. Muovendomi a gattoni su quella superficie perfettamente liscia sentivo che più il profumo diventava forte e più il mio cuore batteva e si dimenava, lo stomaco saliva quasi fino alla gola, il mio prezioso augello aumentava di volume ergendosi dritto e fiero verso Nord. Con i muscoli e gli organi del corpo tesi come il Chicco prima di un esame capii che non poteva che essere il tuo odore; stupido sono, me lo ero quasi dimenticato ma non del tutto, almeno questo ancora me lo ricordo. (Era invece l'odore di un simpatico senegalese di nome Granmazz, momentaneamente appisolato vicino a me, svegliato per il gran casino ma molto felice di vedermi, forse un po' troppo. Scusa ma mi è scappata, anche nelle fantasticherie romantiche le cazzate ci vanno a finire, ci dovresti essere abituata). Il tuo odore dicevamo, anzi dicevo. Insomma realizzato ciò mi sono ritrovato qui da te, con questa cavolo di lampada a olio presa non so dove ma unica fonte di luce nel buio più totale. Secondo te non illumina molto? Macchè, riesco perfettamente a vedere i tuoi occhi che mi amano e mi odiano allo stesso tempo, identico sguardo da sempre o forse anche prima.

venerdì 1 agosto 2008

Ho lasciato il coniglio nell'altro cilindro

Ci sono, solo che non ci sono. Me ne sto in silenzio, come se niente fosse, quasi nascosto; se fate attenzione potete vedermi nella penombra della vostra mente e dei vostri ricordi. Vi sembra che sia giù? Non sono più capace di saltare fino al cielo, prendervi un sorriso e portarvelo sul viso in picchiata? E chi ha detto che l'abbia mai fatto. Sono uno scarso attore che sa fare bene l'illusionista, sono quello che volete, quanto e quando a voi piace. Sei richiesto, ti aspettiamo... Lo so, e vi ringrazio. Vengo presto tranquilli; solo che prima faccio l'eremita, sul monte più alto dell'universo, in una piccola caverna con me stesso o quello che ne rimane, importa poco se in realtà non mi muovo da casa, non so fare che illusioni.
Poi ormai dovreste saperlo, se mi faccio desiderare è per l'attesa prima dello spettacolo, il sipario si apre, qualche colpo di tosse dalla platea nel buio più totale della sala e si comincia; mi è sempre piaciuta l'entrata ad effetto...