La brezza del mattino mi raccoglie dal mondo di Morfeo in cui ero ancora intrappolato, il cielo è aperto, come aperta è la mia porta verso l'amore dell'altissimo, così si fa chiamare da queste parti..
In piedi sul terrazzo avverto l'odore di un luogo nuovo e al tempo stesso molto familiare; mi gratto la testa che prude di stordimento e lo sguardo si fissa su un piccolo insetto che si ferma sulla ringhiera. Vibrano le sue ali per qualche secondo, forse per lui sono minuti penso, poi mi volto per prendere una sigaretta e quando rialzo lo sguardo non c'è più. L'attenzione maniacale per alcune cose si mescola alla disattenzione improvvisa per le stesse; la potenza è nulla senza controllo diceva quella pubblicità, mai slogan fu più azzeccato. Butto la sigaretta di sotto e quando guardo il tuo viso illuminato dal sole sono convinto che non sia affatto un caso.
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1 commento:
"In piedi o morto, ma mai in ginocchio" di chi era questa frase? Che Guevara forse. Mai frase fu più calzante al senso di me stessa davanti alla vita. Allo spirito di sopravvivenza che mi spinge avanti e mi fa aggredire e divorare la preda, che non è altri che me stessa. La me stessa che cede davanti al senso di impotenza allo scorrere degli eventi, al tramontare dei volti e alla costruzione di nuove gabbie. Ma il mio animo trova pace solo quando le mie ginocchia si piegano, ma nulla di terreno merita questo mio sommo omaggio. E quando a Lui mi rivolgo e abbandono, finalmente il mio cuore trova pace e mi ricorda in chi avrò creduto.
"Forse perché della fatal quiete
Tu sei l'immago a me sì cara vieni
0 sera! E quando ti corteggian liete
Le nubi estive e i zeffiri sereni,
E quando dal nevoso aere inquiete
Tenebre e lunghe all'universo meni
Sempre scendi invocata, e le secrete
Vie del mio cor soavemente tieni.
Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
Che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
Questo reo tempo, e van con lui le torme
Delle cure onde meco egli si strugge;
E mentre lo guardo la tua pace, dorme
Quello spirto guerrier ch'entro mi rugge."
- "Alla sera" - Ugo Foscolo
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