Mancano due ore. Sto qui seduto e penso; giro con la macchina da presa che è la mia mente centinaia di film possibili su come poter iniziare la serata, su come finirla, su quanto possa essere bello stare con lei. Senza neanche accorgermi ho già individuato il modo per farla ridere, per farmi sembrare affascinante, intelligente, stravagante, profondo, unico. Cerco di entrare nella sua testa per trovarle i desideri più nascosti, tentando subito dopo di consegnarglieli davanti agli occhi con un sorriso; che importa se mi preoccupo per ora solo di quello che può piacere a lei, a me penserò più avanti.
Ho sete, mi faccio un bel bicchierone di acqua gelata per svegliarmi, il massimo. Certo, così fredda dritta allo stomaco di una persona normale potrebbe essere autostrada per possibili squaraus, ma io sono io, il piacere che provoca passa sopra ogni possibile rischio.
Mi risiedo e mentre schiaccio col culo un pacchettino di crackers lasciato chissà perché sul divano mi rimetto a pensare, ma stavolta nel senso opposto.
Perché cazzo non faccio quello che voglio? Perché mi devo comportare in maniera diversa da quello che sono solo per piacere?
Penso che forse il bicchiere d'acqua invece di berlo me lo sono tirato in faccia perché non smetto di svegliarmi; come posso essere me stesso se modifico forma come una pallina da Didò a seconda delle situazioni? Come faccio a sapere se sto bene con una persona se mi preoccupo esclusivamente di come sta lei? Vivere bei momenti dopo essere passati sopra mille compromessi a che cosa serve?
Corro in cucina e mi riempio di nuovo il bicchiere, stavolta l'acqua me la tiro davvero sul viso; tutta questa fatica, tutto questo sforzo per piacere e intrattenere ha mai portato dei risultati positivi? Ma soprattutto, mi sono mai chiesto che cosa voglio e cosa piace a me?
In bagno, mentre mi asciugo i capelli che prendono via via la consueta forma a cazzo di cane rispondo a queste e ad altre domande.
A parte quelle retoriche, vedo una fila di No scorrere davanti a me.
Indosso il mio fantascientifico giubbetto, prendo dall'ingresso le chiavi del motorino e l'mp3; metto subito le cuffie e cerco una canzone che vada bene, per adesso...
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
3 commenti:
si dice che "quando una persona ha consapevolezza del problema è già a un passo dal risolverlo" e che " una persona sta bene con gli altri soltanto se prima sta bene con se stessa"..volendo anche che " sbagliando si impara" o "volere è potere" e " non c'e 2 senza 3 e il 4 fa per tre..."...e anche "una mela al giorno toglie il medico di torno..." ....ihihih... vabbe volevo partire con un pensiero profondo ma mi sono fatta prendere la mano... ahahahahahah! daje gesssssss...
Chiunque tu sia, sei la prima dopo un botto di tempo che commenta un post; in palio c'è un "Canta tu" nuovo di zecca! Peccato che non hai lasciato uno straccio di recapito o firma con cui identificarti, perciò mi accingo a scartare e ad usare il "tuo" premio...
beh non leggevo i tuoi post da un po....e qs devo dire che mi dà l'idea di un aslto in avanti....conta che è periodo di ammissioni con me stessa...e cacchio quanto è dura!
era cosi per nn farti sentire solo!!! :D
il n'est pas facil....!
Giulia
(non l'ho scritto io l'altro commento...!)
Posta un commento