A vederlo seduto sulla punta di quel molo fatto solo di legno, perfettamente immobile con il capo chino a guardare l'acqua, sembrava quasi non fosse vivo, come un soprammobile. Invece lo era eccome; teneva la sua canna da pesca con la mano destra mentre con quella sinistra si reggeva quel cappello di paglia troppo grande per la sua testa, ma un toccasana per quei raggi di sole spessi come stalattiti che cadevano dal cielo. Era già stato in quel molo, una decina di volte circa; mai preso niente. A lui però non importava, i pesci riusciva a vederli comunque grazie all'acqua limpida e se non abboccavano voleva dire che era destino. Inoltre solo in quel luogo non sentiva il baccano del mondo, al massimo il suono del mare che sbatteva sui paletti di legno che reggevano la precaria struttura. Era fermo da un paio d'ore e tutto sembrava svolgersi come al solito: lo stesso cappello, la stessa canna, lo stesso mare, lo stesso gruppo di pesci che si muovevano insieme coordinati esattamente come rondini al tramonto. Ad un tratto però sentì un leggero strattone alla canna che lo svegliò da un sogno ad occhi aperti; non era affatto preparato ad un evento simile, nè tantomeno esperto, ma si fece coraggio e cominciò a reggere più forte tra le mani quello che un po' ambiguamente chiamava arnese ittico. Capì immediatamente che il gioco del tiro alla fune con un esserino di qualche grammo più pesante di un telecomando l'avrebbe vinto in pochi secondi e così infatti fu. Tirò su il pesce con quella roba molto simile allo yo-yo e lo osservò penzolare per un po'; non era grande, non era bello, ma cavolo era un pesce. Si tolse il cappello di paglia troppo grande, lo roveciò, se lo mise accanto e infilò il pesce dentro che ancora guizzava. Fece appena in tempo a riprendere posizione che sentì un'altro strattone alla canna, più forte stavolta. La lotta fu più lunga di un minuto circa rispetto alla precedente, ma finì allo stesso modo; altro pesce nel cappello, altro sorriso soddisfatto.
Nel giro di un'ora abboccarono una ventina di pesci; la maggior parte delle volte sembrava neanche si ribellassero, quasi volessero farsi prendere. Il cappello di paglia non reggeva più niente ormai, quindi si alzò in piedi e rimase a pensare; dieci volte neanche uno, l'undicesima venti. Com'è strana la pesca; com'è strana la vita
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