venerdì 23 gennaio 2009
Il primo cinquantesimo
E' il cinquantesimo post, mi sono accorto proprio ora. Il fatto è che pensavo di scrivere qualcosa di grande, di importante, di imponente, di potente, di sorprendente, di commovente; invece misà che dovrò abbandonare l'idea, dato che già è tanto se fino ad ora ho scritto tre righe. Sapete com'è, l'ispirazione va, l'ispirazione viene; non dipende da come stai o da come ti senti, o almeno non è così fondamentale. Perché se stai male sei ispirato a scrivere cose tristi, se stai bene cose allegre; mi ritrovo invece ad essere preoccupato da un lato ma fiducioso dall'altro, desideroso di una svolta, impaurito dal cambiamento, eccitato per le decisioni da prendere... Insomma, ne girano troppi di pensieri per la testa e la capacità di ordinarli su un blog o nella vita reale è, almeno per me, praticamente impossibile. Allora conviene solo raccontare di quello che mi accorgo in questo momento, mentre scrivo questo post intendo. Che è il cinquantesimo l'ho già detto vero? Si, l'ho fatto. Cerco dunque di allargare la prospettiva e rileggendo tutti quelli passati mi accorgo che non mi pento di nessuno di loro, che avevano tutti un senso nel momento in cui l'ho scritti perciò perché pensare che forse andrebbero modificati o peggio buttati nel cesso? Anche ora, mentre posto sto post, si sta scrivendo, ma non su carta, qualche altro episodio, che verrà poi archiviato insieme agli altri nella biblioteca della mia esistenza. Parlo per me ma a voi succede la stessa cosa...
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento