Dopo tante memorabili citazioni, gli istruttivi monologhi di Saviano, gli elenchi come geniale trovata, la bellissima ed emozionante musica dal vivo, i racconti tragici con un lieto fine, i racconti tragici senza fine, dopo tutto questo insomma e molto di più mi piacerebbe terminare con un pensiero.
Non intendo reggermi nella mia analisi su uno speciale piedistallo, se non su quello in cui si trovano la maggior parte degli italiani, quello in cui sotto c'è la scritta indelebile di PRECARIO per capirci; vorrei solo cercare con voi di capire se quanto fatto fin'ora da ognuno di noi possa bastare per cambiare davvero la condizione nostra e di chi verrà dopo.
Fino a poco tempo fa il mio pensiero per sfuggire a tutto questo era semplicemente nel concentrarsi sulle piccole cose, i piaceri quotidiani della vita, girare con una sorta di paraocchi per coprire i pensieri minacciosi di un futuro incerto per non dire doloroso, accontentarsi di pensare che da solo il mondo non si cambia e che la più bassa scala sociale non può neanche immaginare di addentrarsi nei meandri del potere per riuscire a cambiarlo. So che molti di voi la pensano così, che in tanti si dicono "sono disoccupato, ho una laurea, faccio la baby sitter, lavoro in nero in un bar, tiro a campare, spaccio ogni tanto, mi accontento di poco, aspetto tempi migliori, sono tutti uguali perchè votare, lavoro in un call center ora ma qualcosa prima o poi la trovo, ho un lavoro mediocre che non mette in risalto la mia professionalità ma intanto guadagno qualcosa, resto a casa con i miei e mi posso permettere qualche lusso ma poi...
Poi cosa? Questa è la domanda; come è possibile aspettare che qualcosa cambi davvero in breve tempo se non faccio nulla per cambiarlo? Ci rifletto, poi ci ririfletto... Provate anche voi. Se vi fate questa domanda sinceramente... Ci siamo capiti.
"Ah ma tanto il nano prima o poi cadrà e saremo liberi" dirà qualcuno di voi. Ammesso e non concesso che questo sia vero, sicuri che dalle macerie si risorge levando semplicemente la statua del dittatore e pulire con la scopa le cartate di merda che giustamente verranno tirate? (Verso la statua intendevo, in senso figurato si capisce, la statua non le cartate di merda)
E CicchittoGasparriSantanchèCapezzoneAngelinoAlfanoMussoliniCarfagnaFittoLettaBonaiuti...
Scusate ma dopo Bonaiuti devo prendere fiato... LettaGiovanardiRavettoBertolasosenonvainpensioneRotondiBrunettaVitoMeloniCalderoliBrambilla
FrattiniMaroniLaRussaMastellaRomaniMatteoliSacconiIlfratellodiFiniquellodellaleggeBossi-FiniFedeRutelliMastella e Bruno Vespa? (lo so, ne ho dimenticati molti anche nell'opposizione ma ho finito la carta igienica) Dove vanno a finire? Tra i rifiuti organici?
Come il nano non c'è nessuno diceva la canzone ma se non cambiamo ora, adesso, costruendo dall'interno un razzomissile dritto in culo a chi ci sfrutta l'illusione temo, continuerà.
Se vi sembra analisi troppo generalista e banale la mia avete ragione; potessi esprimere quello che provo argomentando ogni singolo punto a voce vi addormentereste ancor prima di replicare; tendo ad assere un tantino prolisso e ripetitivo.
Una cosa vorrei che nella mente delle persone arrivi: a tutti quelli che per uno, dieci, quindici anni ha appoggiato, benedetto, incensato, inneggiato, lecchinato e apprezzato il regno di Silvio... Noi non ci scorderemo di voi "Provate pure a credervi assolti/siete per sempre coinvolti"
Mario Monicelli è morto stasera, libero anche nel suo ultimo gesto. Non mi permetto di aggiungere altro se non che mi mancherà e che era molto tempo che non mi commuovevo per una dipartita di una persona mai purtroppo conosciuta. L'ultimo, per dire, è stato Faber.
In una delle ultime interviste, quella trasmessa a "Rai per una Notte" per intenderci, fu criticato da molti per essere stato troppo estremista, quasi violento per le sue dichiarazioni. In molti avranno anche catalogato il suo discorso come un delirio di un vecchio ormai senza più senno.
A me invece ha fatto venire in mente mio nonno quasi 20 anni fa che davanti alla televisione gridava "Zoccola!" ad ogni primo piano fatto a ragazze non ancora del tutto scosciate e presentatrici ammiccanti piene di trucco ma prive di anima (non faccio nomi ma cazzo vi giuro Nostradamus).
Quando avete visto Vespa commosso per l'Aquila consolato da Giletti... Quale parola vi è venuta in mente?
2 commenti:
ben tornato Gest!
Grazie Gezi..
Posta un commento